Puoi avere anche tu un lieto fine fatato anche se ti sei affidato ad una “NO-Agency”?

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La tua azienda online potrebbe essere stata intrappolata nella mediocrità da questi super cattivi, ma sei ancora in tempo per salvarla…

Ti sarà capitato di andare al centro commerciale prima di cena, con un’idea ben chiara di ciò che ti serve.

Entri, cerchi la corsia, prendi il prodotto, cerchi il cartello che indica le casse, vai e paghi.

Normale, no? È nulla in meno di ciò che ti aspetti da un normalissimo acquisto al supermercato.

Ma allora, se nella vita reale è così logico, perché online non è sempre così scontato?

Oggi parliamo infatti della mancanza di call to action o chiamate all’azione.

Le call to action sono percorsi specifici o pulsanti all’interno del tuo sito web.

Lo scopo delle call to action è dire al cliente cosa fare per acquistare i tuoi prodotti o contattarti.

I clienti cercano dei prodotti per risolvere i loro problemi.

La dura verità che nessuno ti ha mai detto è che… non sanno prendere una decisione!

Hanno bisogno che venga mostrata loro la via. Senza una chiamata all’azione efficace continuano a rimandare l’acquisto o il contatto perché non sono mai davvero sicuri.

Mentre aspettano, cercano altre soluzioni, si informano.

Sai cosa succede poi?

Acquistano o contattano un tuo concorrente, portando a lui i soldi che spettano a te.

Quindi te lo ripeto, è essenziale che tu dica ai tuoi clienti in modo chiaro cosa devono fare.

Devi guidarli.

È piuttosto facile, sono sufficienti dei pulsanti che dicano al cliente “Agisci ORA per ottenere questa cosa” oppure clicca qui per contattarmi e ricevere una consulenza gratuita”.

Ad ogni modo, qualsiasi cosa tu vuoi che i tuoi clienti facciano una volta arrivati sul tuo sito.

Per farti capire cosa intendo, devo raccontarti una storia.

Reggiti forte, a tratti entrerai nel regno del terrore dei portafogli, sto per proiettarti in un’esperienza da incubo che farà impallidire il tuo animo di imprenditore facendoti pregare di svegliarti il prima possibile.

La nostra storia inizia in un regno fatato.

Lungo viale illuminato pieno di decorazioni e negozi

Benvenuto nel regno di Compropoli.

Compropoli è un supermercato in un’altra dimensione.

Qui ogni cliente, in pochi secondi, può trovare tutto ciò che cerca.

So che sembra un sogno, ma se stai cercando copertoni per la tua macchina, è il posto giusto.

Se stai cercando un box per il tuo cane, è il posto giusto.

Se stai cercando un libro in edizione limitata, è il posto giusto.

È un luogo fatato dove tutti i negozianti del mondo si riuniscono e dove tutti i clienti del mondo si riuniscono.

All’interno di questo angolo di paradiso per clienti ed imprenditori, inizia la nostra storia.

È la storia di un imprenditore fatato che dalla sua dimensione reale, voleva portare i suoi prodotti in giro per il mondo, entrando nella dimensione fatata di Compropoli.

Qui avrebbe potuto offrire ai suoi clienti, ovunque, i suoi prodotti fatati.

E così, si rivolse ad un’agenzia fatata, la NO-Agency, rinomata per l’incredibile impatto visivo dei propri negozi fatati.

Facciate pittoresche e molto belle di vari negozi

All’interno di questa agenzia, pareva di essere alla fabbrica di babbo natale.

Tutti erano vestiti di verde, tutti indaffarati a creare ed allestire negozi, e tutti avevano la stessa targhetta al petto, che riportava il nome NO-Goblin.

L’imprenditore fatato, carico di entusiasmo per la creazione del proprio negozio, non ci fece troppo caso e decise di affidarsi alla NO-Agency.

Ed eccolo lì, seduto alla scrivania di un NO-Goblin pronto realizzare il proprio sogno di aprire un negozio.

Dopo un paio d’ore di consulenza con questo omino vestito di verde, il progetto del negozio fatato aveva raggiunto la perfezione.

Il colore degli scaffali era perfetto, la merce si vedeva perfettamente, si trovava addirittura una perfetta descrizione della storia di come l’imprenditore fatato avesse iniziato a vendere i suoi prodotti.

Tutto sembrava perfetto.

O almeno… così credeva in quel momento.

Firmò il contratto e pagò la fattura, con la sicurezza che sarebbe rientrato in breve dell’investimento.

Dopo 4 mesi, il negozio fatato era pronto.

L’imprenditore fatato non stava più nella pelle.

Il suo negozio era finalmente realtà.

Avrebbe potuto in pochi secondi raggiungere tutti i clienti del mondo e vendere i suoi prodotti.

Già si sfregava le mani, gustando il sapore del successo di questa sua nuova impresa.

I giorni passavano, e l’entusiasmo iniziale iniziò a venire meno, quando si rese conto che i clienti non effettuavano acquisti.

Impotente, doveva ogni giorno assistere a questa scena: i clienti arrivavano, desiderosi di comprare, guardavano ammaliati i prodotti perfetti esposti sugli scaffali perfetti, ma non si decidevano mai a comprare. Guardavano estasiati i prodotti, alcuni sembravano estremamente interessati.

Ma poi…niente. Tutto restava fermo.

Negozio splendente e arredato ma vuoto

L’imprenditore fatato, iniziava a figurare in modo sempre più vivido il proprio destino.

Non sarebbe riuscito a recuperare l’investimento per aprire il negozio fatato e sarebbe stato deriso dai suoi colleghi, altri imprenditori fatati, non sarebbe più riuscito a dare da mangiare alla sua famiglia fatata.

La sua fatata mogliettina l’avrebbe lasciato e ben presto sarebbe stato costretto a rintanarsi sotto un ponte fatato vivendo di stenti e aspettando lentamente la fine.

Era un destino tutt’altro che fatato che non poteva accettare.

Decise di recarsi alla NO-Agency per chiedere spiegazioni!

Voleva sapere perchè, dopo tanti soldi spesi e dopo tanta attesa, il suo negozio fatato non stava funzionando!

Arrivato all’agenzia incontrò il NO-Goblin con cui aveva realizzato il negozio fatato.

Spiegato il problema vide uno spettacolo raccapricciante: la faccia del NO-Goblin iniziò a trasformarsi.

Una smorfia demoniaca comparve sul suo volto e il suo viso iniziò a prendere i colori dei vestiti, diventando verde. Tra i sogghigni malefici il NO-Goblin mostrò all’imprenditore fatato il contratto del negozio fatato che aveva firmato quel giorno.

A quel punto l’imprenditore fatato la vide.

Quella che credeva essere una macchia di caffè, in realtà era una clausola contrattuale, arricciata su se stessa che diceva: alla realizzazione di questo negozio fatato si applica la clausola NO-CALL TO ACTION, non si accettano richieste di rimborso. Ci scusiamo per il disagio hihi.

In quel momento, all’imprenditore fatato fu chiara la natura diabolica della mente del NO-Goblin.

Ormai rassegnato al suo bieco destino di povertà sotto un ponte fatato, lasciò la NO-Agency, tra le risate dei NO-Goblin intenti a festeggiare coi soldi fatati presi con l’inganno all’imprenditore.

Uscito dalla NO-Agency, sentì una leggera brezza che portava con sé un volantino fatato che diceva: “Anche il tuo negozio è caduto nella trappola dei NO-Goblin? Chiama subito SpiderSito, l’eroe dei negozi fatati“.

Senza aspettare un secondo, l’imprenditore fatato prese il suo telefono fatato e chiamò immediatamente il nostro eroe fissando un incontro presso il suo negozio per spiegare l’accaduto.

Arrivati sul posto videro che la situazione non era cambiata: i clienti non acquistavano.

L’occhio esperto, che solo un eroe con anni di servizio alle spalle può sfoggiare, individua subito il problema: non c’era un percorso che dicesse ai clienti cosa fare per comprare, a causa della malefica clausola NO-CALL TO ACTION!

Immediatamente, il nostro eroe inizia a spruzzare una rete luminosa che rende evidente la presenza della cassa ai clienti fatati.

Questi, come risvegliati da un lungo sonno, iniziano a riempire i loro carrelli di prodotti.

Bel negozio pieno di persone impegnate a fare compere

L’imprenditore fatato tirò un respiro di sollievo nel vedere che finalmente i soldi investiti nel negozio potevano essere recuperati e la vita da mendicante fatato era ormai un lontano ricordo e visse per sempre ricco, felice e contento.

Fine.

All’idea di “imprenditore fatato” probabilmente hai immaginato un signorotto sulla cinquantina vestito con un completo elegante rosa confetto che sparge polverina magica.

Son sicuro non ti sei rispecchiato dal punto di vista estetico, ma ti chiedo di seguirmi nella spiegazione di questa breve storiella.

Ora torniamo al mondo reale.

Compropoli è ovviamente Internet, il mondo fatato in cui chiunque può aprire il proprio negozio “fatato” e vendere i propri prodotti. La No-Agency e i NO-Goblin invece sono la trasposizione di tutte quelle agenzie e professionisti della domenica che realizzano siti vetrina che sono però sprovvisti, come in questa avventura, di call to action.

È la prima volta che incontriamo questi super cattivi, ma sono in realtà la nemesi dichiarata del nostro eroe, Spider-Sito, l’impavido eroe in calzamaglia pronto a salvare gli imprenditori dalle malvagità senza precedenti dei No-Goblin.

Tornando al mondo reale, ti sarà ormai palese l’importanza di pianificare per il tuo sito un percorso decisionale e delle azioni specifiche da far svolgere ai tuoi clienti.

Se non fai questo, ti ritroverai ad aver speso qualche migliaio di euro in un negozio fatato bellissimo, che espone i tuoi prodotti perfettamente ma che non converte i visitatori in clienti.

Viene da sé che ti unirai a quelle migliaia di imprenditori che vivono con la consapevolezza, ovviamente errata, che internet non funzioni per il loro settore o per la propria azienda.

Se anche tu hai un sito che non ti sta dando dei fatturati fatati e temi che ben presto finirai a mendicare sotto un ponte fatato, non aspettare oltre.

Contatta immediatamente il nostro eroe compilando il modulo qui in basso.

Ma non aspettare.

A differenza delle NO-Agency che realizzano migliaia di negozi fatati al mese ma che, come hai visto, sono privi dei fondamenti che ti permettono di moltiplicare i soldi che hai investito, il quartier generale di Spider-Sito rende disponibili solo 10 lieto fine al mese.

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